Il Peperone di Senise IGP

Il Peperone di Senise IGP, coltivato a Senise, un piccolo borgo in provincia di Potenza, fu importato in Basilicata dalle Antille, tra il XV e il XVI secolo durante la dominazione spagnola.
Ha una forma appuntita e un colore rosso intenso, molto simile ad un peperoncino ma dal sapore dolce; la polpa sottile e a basso contenuto di acqua ne favorisce l’essiccazione. È ricco di proprietà nutritive come le vitamine A, E, K e PP, e contiene il 30% in più di vitamina C rispetto alle altre tipologie.
Il Peperone di Senise IGP è sicuramente uno dei prodotti enogastronomici lucani più famoso in Italia e all’estero.

Da dove deriva tanto successo?

Lo abbiamo chiesto ad Enrico Fanelli titolare dell’azienda Masseria Agricola Buongiorno che coltiva, produce e lavora il Peperone di Senise IGP.

Ciao Enrico, ci puoi raccontare la storia di MAB – Masseria Agricola Buongiorno?

La mia azienda nasce a Senise, piccolo centro situato in Basilicata alle porte del Parco Nazionale del Pollino, con l’intento di promuovere e valorizzare l’eccellenza della cucina lucana, il “Peperone di Senise IGP”, conosciuto anche come “Peperone cruscoOro Rosso” qualità unica nel suo genere. Ho deciso di rilevare da mia zia l’azienda di famiglia circa 4 anni fa in quanto era in uno stato di totale abbandono.
MAB, infatti, non è soltanto l’acronimo dell’azienda, ma anche un omaggio a mia zia, Maria Antonietta Buongiorno, che era a capo della masseria in cui si produceva olio extra vergine di oliva; Zia Maria Antonietta, nel tempo libero dipingeva, firmando i suoi lavori proprio con il nome MAB.

Perché hai deciso di intraprendere questa avventura?

Sono molto legato alla mia terra, la Basilicata. Sono una persona molto perseverante, inoltre, ho sempre pensato che il Peperone di Senise IGP ha un grosso potenziale e che purtroppo nessuno ha mai provato veramente a rivalutarlo. MAB mi sta permettendo di valorizzare non solo il Peperone di Senise IGP ma anche la Basilicata.

Il Peperone Crusco è considerato uno dei prodotti simbolo della Basilicata. Come mai questo successo?

Il Peperone Crusco credo che sia il segno distintivo della cultura gastronomica lucana; essendo un prodotto di nicchia, non è sempre semplice riuscire a commercializzarlo, specialmente quando hai di fronte clienti che non hanno mai sentito parlare del nostro peperone. Ma una volta che il peperone Crusco viene provato, non se ne può più fare a meno! Credo che il suo successo sia dovuto proprio alla particolarità del gusto, ha un sapore che non è paragonabile a nessun altro ortaggio e il valore aggiunto di poter essere abbinato a una infinità di altri prodotti.

Ci puoi descrivere il processo di lavorazione che trasforma il peperone in peperone Crusco?

Il processo produttivo viene eseguito esclusivamente a mano: dal trapianto alla raccolta, alla fase di insertaggio (in cui i peperoni vengono legati in collane) e di essiccazione, che avviene con metodi naturali, al fine di garantire maggior qualità e genuinità del prodotto. Iniziamo la raccolta tra la fine di luglio e l’inizio di agosto (a seconda dell’andamento della stagione estiva); in questo periodo il prodotto raggiunge la massima maturazione. Successivamente si passa alla fase di essiccazione, eseguita in locali areati che rispettano le vigenti norme sanitarie, esponendo indirettamente al sole le tipiche collane chiamate “serte“. Tutte queste fasi vengono effettuate nel rispetto dei controlli previsti dal disciplinare di produzione del Peperone di Senise IGP. Una volta raggiunta la giusta essiccazione, viene selezionato e fritto in olio extravergine di oliva per diventare peperone Crusco, che in dialetto senisese vuol dire “croccante”.

Qual è la differenza tra i peperoni di Senise IGP e gli altri peperoni che si trovano in commercio?

Il Peperone di Senise IGP, si differenzia da tutte le tipologie di peperoni presenti sul territorio italiano prima di tutto per la forma, si presenta, infatti, a forma appuntita, ad uncino o a tronco; ha dei colori molto più intensi che vanno dal verde fino a raggiungere il rosso porpora quando giunge a massima maturazione e pur avendo la forma simile a quella del classico peperoncino, in realtà ha un sapore esclusivamente dolce e una polpa poco acquosa che lo rende adatto alla essiccazione e gli conferisce una elevata concentrazione di sapore.

Altra particolarità sono le proprietà nutritive, infatti, oltre a contenere un elevato apporto di vitamine A, E, K e PP, il Peperone di Senise, contiene il 30% in più di vitamina C rispetto alle altre tipologie.

Le aziende che vantano il marchio IGP devono scontrarsi con un mercato complicato, saturo di marchi che non corrispondono ai requisiti di tutela e che, per questo, hanno maggiore facilità dal punto di vista economico. La nostra azienda, che ha il marchio IGP, è iscritta al Consorzio di tutela e viene controllata da Agroqualità, l’organismo preposto dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo a vigilare sul rispetto del disciplinare di produzione.

Una ricetta da consigliare con il peperone di Senise?

Sui nostri social (facebok e Instagram) ci sono tantissime ricette.

È un prodotto che si abbina bene a tante pietanze, dipende molto dalla fantasia di chi lo utilizza, che sia esso chef o semplice buongustaio.

Una delle ricette più famose è sicuramente Ferricelli con mollica di pane e peperone Crusco.

By |2019-02-04T10:52:36+00:00Settembre 9th, 2015|News Terre di Basilicata|1 Comment

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One Comment

  1. Utente Febbraio 2, 2019 at 11:29 am - Reply

    Prodotto ottimo. Terre di Basilicata una garanzia

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